filosofia

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La realtà e il cyberspazio generano esperienze d’azione differenti. Entrambe ci offrono la possibilità di sperimentare sensazioni legate al nostro corpo ed alla nostra mente, si presentano a noi oggi come due dimensioni profondamente interconnesse, ma una non sostituisce mai definitivamente l’altra. Agire intermedia  fra più media di differente natura, creare attraverso materia e virtuale e materia/virtuale, nel riconoscimento del corpo fuori e dentro la dimensione digitale, è l’obiettivo dei laboratori creativi intermediali. La genesi di un legame fra più dimensioni dell’ it-self , come definisce Sherry Turkly la connessione costante del nuovo io, viene definito dalla possibilità di entrare/uscire che caratterizza l’atto creativo. Questo metodo laboratoriale nasce dunque dall’idea di sperimentare con la propria creatività all’interno del cyberspazio (attraverso strumenti multimediali) e nella realtà (con materia e corpo) alternando i due momenti creativi e mantenendo il focus costante su un progetto di base: un’opera condivisa. Oggi, una moltitudine di software, le piattaforme di game multiplayer, e un vasto numero di oggetti tecnologici di uso quotidiano, ci permettono di sperimentare liberamente con la nostra creatività utilizzando  video, fotografie, grafica 2D e 3D, creando opere digitali. L’utilizzo creativo dei nuovi media si presenta dunque come un ottimo modo di sfruttare positivamente il potenziale delle tecnologie che ci circondano.

Chiara Amendola